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Sintesi
La regola delle due dita non fissa né lo spessore di un dito né il punto di misura, ed è proprio lì che fallisce sul campo. Le misure di pressione concordano: la pressione sotto la capezzina sale nettamente solo al di sotto di circa un dito di gioco, mentre due dita e un dito e mezzo si distinguono a stento. Se un serraggio stretto danneggi il cavallo resta senza risposta: mancano dati solidi.
24fonti primarie
12 %di cui livello 1-2
1specie studiate
2016–2026anni di pubblicazione
In sintesi
In 750 cavalli in gara in Irlanda, Inghilterra e Belgio il 44 per cento non lasciava alcuno spazio sotto la capezzina; solo circa il 7 per cento raggiungeva il valore corrispondente a due dita.
Sul cavallo montato al trotto la pressione sulla canna nasale saliva in modo rilevante solo al di sotto di un dito di gioco; fra due dita e un dito e mezzo l'analisi non ha trovato alcuna differenza.
In più serie di misure la pressione sulla mandibola superava quella sulla canna nasale: si controlla proprio il punto meno sollecitato.
Su una testa di cadavere i valori sono saliti bruscamente al di sotto dell'equivalente di 1,4 dita, fino a 403 chilopascal; si tratta di una sola testa morta, senza tono muscolare, senza respirazione e senza movimento.
In una prova su dodici cavalli le reazioni fisiologiche di stress sono comparse solo con la capezzina completamente chiusa, e nessuno degli studi di pressione ha misurato in parallelo il dolore o il benessere.
Una regola senza metro fisso
La regola delle due dita è la più nota fra le regole empiriche dell'equitazione: sotto la capezzina chiusa devono passare due dita. Sembra precisa e non lo è. Non sono fissati da nessuna parte né lo spessore di un dito, né il punto in cui lo si appoggia, né la direzione in cui lo si infila. Due dita sottili e due dita robuste descrivono lo stesso gioco con millimetri molto diversi. È proprio questa imprecisione la ragione per cui diverse federazioni sono passate a un cuneo di misura normalizzato.
Quanto poco la regola sia intesa allo stesso modo lo mostra un'indagine internazionale con oltre tremila risposte. Fra chi controlla l'aderenza, circa il 62 per cento verifica sulla canna nasale, poco più del 21 per cento sotto il mento e circa il 10 per cento sul lato della testa. In un'indagine canadese solo poco più della metà degli intervistati riteneva la canna nasale il punto di misura corretto. Due persone possono dunque giudicare conforme la stessa capezzina misurando cose diverse.
Perché un dito non basta come strumento di misura?
Perché non è una misura, ma una parte del corpo. Lo spessore del dito, il punto di appoggio e la direzione di inserimento cambiano il risultato, e nessuna di queste tre grandezze è definita nella regola stessa. Un cuneo di misura fissa forma e dimensioni e rende così finalmente confrontabili due controlli. Sulla pressione che si genera sotto la capezzina neppure lui dice nulla.
Sono in circolazione due cunei, uno proveniente dalla ricerca e uno dal regolamento internazionale, e si assomigliano più di quanto lasci credere la loro fama. Una replica pubblicata nel 2026 li ha misurati entrambi: il cuneo della ricerca ha la sezione maggiore, circa sei centimetri quadrati, mentre quello del regolamento è più alto di un millimetro. Riportato alla circonferenza della capezzina chiusa, ciò dà 3,2 contro 3,4 centimetri. In pratica, scrivono gli autori, l'uno non lascia dunque più spazio dell'altro.
Quanto strette sono realmente le capezzine
La misura sul campo più citata risale al 2017. Un unico esaminatore ha misurato in 750 cavalli, durante concorsi in Irlanda, Inghilterra e Belgio, il gioco sotto la capezzina, sempre con lo stesso cuneo conico e sempre al centro della canna nasale. Nel 44 per cento dei cavalli non restava alcuno spazio, nel 7 per cento mezzo dito, nel 23 per cento un dito, nel 19 per cento un dito e mezzo. Due dita erano raggiunte dal 7 per cento, e una sola capezzina si collocava oltre. Il serraggio più severo si osservava nel concorso completo, davanti al rettangolo di dressage.
Altri Paesi danno altri numeri. In Canada diciannove giudici in carica hanno misurato 551 cavalli in 32 manifestazioni con lo stesso tipo di cuneo: il 71 per cento raggiungeva il valore corrispondente a due dita, un ulteriore 19 per cento almeno quello di un dito. Nei Paesi Bassi, poco dopo l'introduzione di una prescrizione delle due dita, il 59 per cento dei cavalieri e delle cavallerizze la rispettava. Cifre del genere non sono confrontabili: provengono da anni diversi, da persone diverse e in parte da controlli dell'equipaggiamento annunciati.
Che cosa accade quando il cuneo diventa obbligatorio lo mostra un'indagine ceca su 238 binomi di dressage, dalla categoria più bassa fino al Gran Premio. Con il cuneo ufficiale nelle mani del controllo, tutti i cavalli tranne due erano conformi. La dispersione è così scomparsa, e la domanda stessa dello studio non era più rispondibile: senza differenze di serraggio non esiste più alcun legame con il comportamento che si possa esaminare. Ciò che spiegava i comportamenti di conflitto era il livello della prova.
Che cosa misurano i sensori di pressione sotto la capezzina
Da pochi anni non si misura più soltanto il gioco, ma la pressione. In una serie di misure britannica otto cavalli da dressage di categoria elevata hanno trottato in linea retta, con quattro tipi di capezzina e cinque livelli di serraggio ciascuno. Sulla canna nasale la pressione media era di 1,6 chilopascal con due dita di gioco e saliva passando per 2,9 e 3,1 fino a 4,2 e infine 6,4 chilopascal a capezzina chiusa. L'aumento diventava rilevante solo al di sotto di un dito; fra due dita e un dito e mezzo l'analisi non ha trovato alcuna differenza.
Valori tratti da due serie di misure indipendenti, condotte ciascuna su otto cavalli montati e rilevate ogni volta sulla canna nasale; le colonne provengono da studi diversi e non possono essere combinate fra loro.
Gioco sotto la capezzina
Pressione media al trotto
Pressione di picco nella seconda serie
Lunghezza della falcata rispetto a due dita
Due dita
1,6 chilopascal
26,4 chilopascal
Valore di riferimento
Un dito e mezzo
2,9 chilopascal
non misurata
non misurata
Un dito
3,1 chilopascal
40,9 chilopascal
circa il 6 per cento più corta
Mezzo dito
4,2 chilopascal
non misurata
non misurata
Nessun gioco
6,4 chilopascal
115,8 chilopascal
circa l'11 per cento più corta
Una seconda serie di misure su otto cavalli ha collegato per la prima volta la pressione al movimento. La pressione di picco era di circa 26 chilopascal con due dita, di circa la metà in più con un dito e di oltre quattro volte tanto senza alcun gioco. Nello stesso tempo la lunghezza della falcata si accorciava, di circa il 6 per cento con un dito e di circa l'11 per cento a capezzina chiusa. Una falcata più corta è un segnale, non un danno dimostrato: quali conseguenze abbia lo studio non l'ha esaminato.
L'unica cifra pubblicata che assomiglia a un valore limite proviene da un cavallo morto. Su una testa di cadavere la capezzina è stata stretta in otto passi, con sensori sull'osso nasale, al centro della canna nasale e in bocca. Al di sotto dell'equivalente di 1,4 dita i valori sono saliti bruscamente, fino a 403 chilopascal sulla faccia laterale dell'osso nasale. Gli autori ne concludono che l'antica regola delle due dita andrebbe mantenuta. A quella testa mancavano però il tono muscolare, la circolazione, la respirazione, l'imboccatura e il movimento.
La controversia riguarda il punto di misura
L'osservazione forse più importante di queste misure non compare in alcun regolamento. Nella misura al trotto la pressione sulla mandibola era più alta di quella sulla canna nasale in tutti e quattro i modelli, circa 9,1 contro 2,8 chilopascal con la capezzina francese semplice. Un secondo lavoro ha ritrovato lo stesso ordine nel cavallo fermo e in masticazione, precisando però espressamente che la differenza non era confermata ovunque. Si controlla quindi il punto meno sollecitato.
Da qui è nata la proposta di misurare sul lato della testa. In 100 cavalli sono stati misurati con il calibro a corsoio, in tre punti laterali, tre modelli presentati in ordine casuale a cinque livelli di serraggio. Gli autori scrivono che un punto laterale potrebbe completare la misura sulla canna nasale, non sostituirla. Il loro risultato più scomodo per la regola delle due dita sta altrove: fra due dita e un dito e mezzo nemmeno questo procedimento ha trovato differenze in due dei tre punti.
L'obiezione è arrivata nel 2026 sotto forma di un commento firmato da otto specialisti. Il nocciolo: sul mascellare i tessuti molli sono così spessi che uno spazio misurato in quel punto può sottostimare il serraggio reale. Inoltre al cuneo della ricerca apparterrebbe un metodo validato che impone la canna nasale; chi cambia punto senza rivalidare il metodo rende le cifre non confrontabili. La replica obietta che vecchie prescrizioni rimandavano esse stesse a un dito fra la guancia e la capezzina. Ciascuna delle due parti rimprovera all'altra legami d'interesse.
Che cosa è stato verificato sul cavallo vivo
La pressione è una misura sostitutiva. Se un cavallo ne soffra va verificato sull'animale stesso, e le prove dedicate a questa domanda sono poche e piccole. In una prova randomizzata su dodici cavalli sono state confrontate quattro regolazioni, dalla capezzina aperta al serraggio senza alcun gioco. Frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca e temperatura oculare si sono modificate nel senso di una reazione di stress solo alla regolazione più stretta. La masticazione, invece, diminuiva già con un dito. Colpiva soprattutto ciò che accadeva dopo aver tolto la testiera: sbadigli, deglutizioni e leccate aumentavano nettamente, cosa che gli autori interpretano come un recupero accumulato.
Una prova tedesca condotta su sedici cavalli ha esaminato le vie respiratorie superiori, in modo randomizzato, in cieco e con l'endoscopio durante il lavoro montato. Il diametro faringeo misurato non si è modificato in modo rilevante: un restringimento delle vie respiratorie in senso stretto non è quindi dimostrato. Altri reperti a livello della faringe sono invece cambiati eccome, fra cui la quantità di secreto e un collasso più marcato della parete faringea. Il punteggio di un etogramma del dolore era più alto con la capezzina stretta, ma restava, in ciascun singolo cavallo, al di sotto della soglia a partire dalla quale si ammette un dolore.
Contro la lettura semplice si pone un lavoro dell'altro campo. Otto cavalli da dressage hanno preso un premio in bocca e lo hanno masticato a ogni livello di serraggio, anche senza il minimo gioco, generando circa 100 newton e oltre 40 chilopascal, senza che la temperatura oculare o la frequenza di ammiccamento aumentassero. Gli autori ne concludono che durante la masticazione quei marcatori non hanno segnalato alcun carico. L'ordine andava però sempre dal lasco allo stretto, ed entrambi i marcatori passano per poco sensibili.
Reperti alla bocca, alla cute e all'osso
Se le capezzine strette lascino tracce lo ha esaminato un'indagine danese su 3'143 binomi dopo la gara. Un serraggio più lasco vi si accompagnava a meno reperti in bocca. La seconda metà dello stesso risultato è citata di rado: in assenza totale di capezzina il rischio di lesioni alle commessure labiali era più che doppio rispetto al serraggio più lasco. Il legame non è dunque lineare. Sangue o lesioni alle commessure sono stati trovati nel 9,2 per cento dei cavalli, e i reperti aumentavano con il livello della prova.
Per l'osso si cita volentieri uno studio su 144 cavalli da sella: il 37,5 per cento mostrava alla radiografia alterazioni delle ossa nasali. Gli autori precisano però espressamente che il loro lavoro non dimostra alcun nesso causale con un qualsiasi equipaggiamento. Istruttivo è un secondo reperto: alla palpazione gli esaminatori hanno trovato apposizioni ossee in oltre l'80 per cento dei cavalli, alla radiografia in meno del 10 per cento.
Dall'indagine internazionale provengono le osservazioni del quotidiano: il 18,6 per cento di chi ha risposto ha segnalato almeno un'anomalia fisica o comportamentale, per lo più zone depilate sotto la capezzina. Si tratta di autodichiarazioni senza verifica veterinaria.
Modello di capezzina e imbrigliatura
Non tutti i modelli si comportano allo stesso modo. Nella misura sul campo irlandese la capezzina combinata con cinturino di chiusura era il modello più diffuso e, al tempo stesso, nettamente più stretta di altri tre modelli, fra cui la capezzina francese e la capezzina Micklem. Nella misura al trotto la capezzina francese e quella svedese non si distinguevano per la pressione, mentre i valori rilevati sulla canna nasale differivano nel complesso da un modello all'altro.
Una scorciatoia frequente riguarda la briglia. In un confronto su undici cavalli da dressage, in cui la capezzina era regolata a due dita in entrambe le imbrigliature, la pressione sotto la capezzina non differiva fra filetto e briglia. Con la briglia era più alta la pressione sulla nuca, il che corrisponde al peso maggiore, e la tensione delle redini era più bassa che con il filetto. Nell'indagine ceca in concorso i cavalli montati in briglia mostravano invece proporzionalmente più comportamenti di conflitto. I due reperti non si contraddicono necessariamente: misurano cose diverse su cavalli diversi.
Che cosa è acquisito e che cosa resta aperto
Tre affermazioni reggono. In primo luogo la pressione sotto la capezzina sale ripidamente al di sotto di circa un dito di gioco, e diverse misure indipendenti lo hanno riscontrato in modo concorde. In secondo luogo né il cuneo di misura né il calibro a corsoio distinguono in modo affidabile due dita da un dito e mezzo. In terzo luogo ogni cifra di conformità dipende dallo strumento, dal punto di misura e dal fatto che il controllo fosse annunciato o meno.
Altrettanto chiaro è ciò che manca. Nessuno degli studi di pressione ha misurato in parallelo il dolore o il benessere; le autrici e gli autori lo rilevano essi stessi. Non esiste alcun valore di pressione verificato su cavalli vivi e montati al di sopra del quale insorga un danno. L'unica cifra pubblicata di questo tipo proviene da una sola testa di cadavere. Una prova che cercava espressamente un marcatore di stress ha trovato nel sangue una differenza solo fra la condizione più lasca e quella più sfavorevole, e definisce essa stessa lieve il proprio modello.
Una rassegna del 2026 non ne trae una regola di misura, bensì una regola di decisione: finché le prove mancano, una pratica non dovrebbe essere considerata innocua solo perché la sua nocività non è dimostrata. È una posizione, non un risultato di studio, e come tale va letta.
Misure sul campo del serraggio delle capezzine: strumento, punto di misura e punto cieco
Elaborazione originale
Compilato a partire da tutte le indagini sul campo di questo dossier: strumento, punto di misura e situazione di controllo sono stati tratti dal testo integrale di ciascuno studio, e l'ultima colonna indica quale domanda proprio quell'impianto lascia aperta.
Indagine
Cavalli misurati
Strumento e punto di misura
Risultato
Ciò che il numero non dice
Concorsi in Irlanda, Inghilterra e Belgio, 2017
750
Cuneo conico della ricerca, centro della canna nasale, un unico esaminatore
Circa il 7 per cento raggiungeva due dita, il 44 per cento non lasciava spazio
Come stessero quei cavalli: non è stata rilevata alcuna misura del benessere
Concorsi in Danimarca, 2019
3'143 binomi
Esame visivo in tre classi grossolane, senza cuneo
Un serraggio più lasco si accompagnava a meno reperti in bocca
Quanto strette fossero realmente le capezzine, in millimetri
Concorsi nei Paesi Bassi, 2019
non quantificati nel riassunto
Misura poco dopo l'introduzione di una prescrizione delle due dita
Il 59 per cento dei cavalieri e delle cavallerizze rispettava la nuova prescrizione
In quale punto sia stata presa la misura e quanti cavalli fossero coinvolti
Indagine internazionale online, 2020
2'295 risposte sulla pratica del controllo
Autodichiarazione, senza strumento
Il 62 per cento verifica sulla canna nasale, il 21 per cento sotto il mento, il 10 per cento sul lato
Che cosa fosse realmente regolato sul cavallo
Concorsi in Canada, 2021
551
Cuneo conico della ricerca, applicato da 19 giudici in carica
Il 71 per cento raggiungeva il valore di due dita, un ulteriore 19 per cento quello di un dito
Come sarebbero stati serrati gli stessi cavalli senza un controllo annunciato
Concorsi di dressage in Cechia, 2026
238 binomi
Cuneo ufficiale della federazione internazionale, controllo sul posto
236 binomi su 238 conformi, la dispersione è scomparsa
Se il cuneo modifichi il comportamento dei cavalieri oltre la giornata di concorso
Limiti e incertezze
Le serie di misure strumentate poggiano su otto-sedici cavalli per prova, in maggioranza cavalli da dressage ben addestrati e abituati al loro equipaggiamento. In questa ricerca non è stato possibile reperire alcun dato svizzero sul serraggio o sulla pressione.
Nessuno degli studi di pressione e di locomozione ha misurato in parallelo il dolore o il benessere; le autrici e gli autori lo rilevano essi stessi. Non esiste alcun valore di pressione verificato su cavalli vivi e montati al di sopra del quale insorga un danno.
L'unico valore numerico pubblicato, l'equivalente di 1,4 dita, proviene da una sola testa di cadavere priva di tono muscolare, circolazione, respirazione, imboccatura e movimento. Vale per quel cranio e per quel modello, non in generale.
Due dei lavori di misura centrali sono stati attaccati nel 2025 da lettere collettive nella stessa rivista, entrambi i gruppi di autori hanno risposto e a entrambe le parti vengono rimproverati legami d'interesse. La controversia sul punto di misura resta aperta.
I tassi di conformità di Paesi diversi non sono confrontabili: strumento, punto di misura, categorie e annuncio del controllo differiscono, e diverse misure sono state prese nel quadro di controlli ufficiali dell'equipaggiamento.
Dei 24 lavori qui utilizzati soltanto tre raggiungono il livello della prova randomizzata, della rassegna sistematica o della metanalisi. Il campo è composto soprattutto da indagini trasversali, serie di misure controllate senza randomizzazione e prese di posizione; la prescrizione redazionale di almeno la metà a questo livello non è qui realizzabile.
Domande aperte
A partire da quale pressione e per quanto tempo insorge un danno nel cavallo vivo e montato? Finora nessun valore limite è stato verificato su esiti clinici.
È la mandibola il punto che porta realmente il carico, e che cosa cambierebbe se il controllo avvenisse lì anziché sulla canna nasale?
L'introduzione di un cuneo di misura modifica durevolmente il serraggio, oppure soltanto nelle giornate di concorso sotto controllo?
Le capezzine strette spiegano una parte dei reperti radiologici sulle ossa nasali, oppure questi hanno cause del tutto diverse?
Domande frequenti
Quanto stretta può dunque essere la capezzina?
Un limite scientificamente stabilito non esiste. Ciò che si può misurare è che la pressione sale ripidamente al di sotto di circa un dito di gioco e che fra due dita e un dito e mezzo né il cuneo né il calibro a corsoio hanno trovato differenze. L'unica cifra pubblicata, l'equivalente di 1,4 dita, proviene da una sola testa di cadavere priva di tono muscolare, respirazione e movimento, e non si trasferisce senz'altro al cavallo vivo. Ciò che vale in gara è scritto nel regolamento della federazione interessata; ciò che si addice al singolo cavallo va discusso con una persona competente.
Una capezzina combinata è più dannosa di una capezzina francese?
È dimostrato che nella pratica sta più stretta, non che danneggi. Nella misura sul campo su 750 cavalli in gara la capezzina combinata con cinturino di chiusura era il modello più diffuso e, al tempo stesso, nettamente più stretta di altri tre modelli. Nella misura di pressione sul cavallo montato i modelli si distinguevano per i valori rilevati sulla canna nasale, senza che alcuno fosse indicato come dannoso. Nessuno di questi lavori ha misurato in parallelo il dolore o il benessere. Il modello cambia dunque soprattutto la facilità con cui si serra molto stretto.
Dove vanno appoggiate, del resto, le due dita?
È proprio questa la questione in discussione, e non è risolta. In un'indagine internazionale circa il 62 per cento verificava sulla canna nasale, poco più del 21 per cento sotto il mento e circa il 10 per cento sul lato della testa; in Canada solo poco più della metà degli intervistati riteneva la canna nasale il punto giusto. Al cuneo della ricerca si accompagna un metodo validato che impone la canna nasale. Una proposta del 2025 di misurare anche lateralmente è stata criticata nel 2026 da otto specialisti, perché i tessuti molli farebbero sottostimare il serraggio. In gara conta soltanto la prescrizione della federazione.
Si vede dal cavallo che la capezzina è troppo stretta?
Solo in parte, e non nella gradualità che ci si aspetterebbe. In una prova su dodici cavalli le variazioni della frequenza cardiaca e della temperatura oculare comparivano solo con la capezzina completamente chiusa, mentre la masticazione diminuiva già a partire da un dito. Più netto ancora fu ciò che seguiva la rimozione della testiera: sbadigli, deglutizioni e leccate aumentavano bruscamente. In una seconda prova su sedici cavalli montati il punteggio di un etogramma del dolore era più alto con la capezzina stretta, pur restando in ogni cavallo sotto la soglia abituale. Un cavallo senza segni evidenti non prova quindi che la regolazione vada bene.
È vero che le capezzine strette provocano danni ossei?
Non è dimostrato. In uno studio su 144 cavalli da sella il 37,5 per cento mostrava alla radiografia alterazioni delle ossa nasali, ma gli autori rilevano essi stessi che il loro lavoro non stabilisce alcun nesso causale con un equipaggiamento: mancavano i dati sul materiale impiegato e un gruppo di confronto. La prova sulla testa di cadavere mostra sì pressioni locali molto elevate con serraggio stretto, ma su una testa morta e senza alcun seguito nel tempo. I due elementi insieme danno un'ipotesi plausibile, non una prova. È inoltre notevole che nello stesso studio la palpazione abbia trovato molte più apposizioni della radiografia.
Sarebbe meglio rinunciare del tutto alla capezzina?
I dati non sostengono questa conclusione. Nell'indagine danese su 3'143 binomi in gara un serraggio più lasco si accompagnava sì a meno reperti in bocca, ma l'assenza totale di capezzina a un rischio più che doppio di lesioni alle commessure labiali. Il legame non è dunque lineare, e togliere non è il proseguimento dell'allentare. La stessa indagine non ha peraltro trovato alcuna differenza fra cavalli con e senza imboccatura. Si tratta di un'istantanea presa dopo la gara, dalla quale non si può dedurre alcuna causa.
Fonti
Doherty O, Casey V, McGreevy P, Arkins S. Noseband Use in Equestrian Sports - An International Study. PLoS One, 2017 (Studio trasversale | Cavallo)DOI 10.1371/journal.pone.0169060 Indagine descrittiva su 750 cavalli in gara in Irlanda, Inghilterra e Belgio: il 44 per cento non lasciava alcun dito di gioco e solo circa il 7 per cento raggiungeva due dita, mentre gli autori rilevano espressamente che mancano i dati sulle conseguenze a breve e a lungo termine e che essi non dimostrano quindi alcun danno.
Doherty O, Conway T, Conway R, Murray G. An Objective Measure of Noseband Tightness and Its Measurement Using a Novel Digital Tightness Gauge. PLoS One, 2017 (Studio di laboratorio | Cavallo)DOI 10.1371/journal.pone.0168996 Lavoro metrologico dedicato allo sviluppo di un dinamometro: per le stesse regolazioni del cuneo la forza normale misurata sulla canna nasale andava da 7 a 95 newton, ma sul lato soltanto da 1 a 28 newton, il che mostra che una stessa regolazione corrisponde a forze molto diverse a seconda del punto di misura.
Fenner K, Yoon S, White P, Starling M. The Effect of Noseband Tightening on Horses' Behavior, Eye Temperature, and Cardiac Responses. PLoS One, 2016 (Studio randomizzato | Cavallo)DOI 10.1371/journal.pone.0154179 In dodici cavalli assegnati a caso a quattro regolazioni, l'aumento della frequenza cardiaca, la riduzione della sua variabilità e l'innalzamento della temperatura oculare comparivano solo con la capezzina completamente chiusa, mentre la masticazione diminuiva già a partire da un dito e dopo la rimozione della testiera seguiva un netto comportamento di recupero.
MacKechnie-Guire R, Murray R, Williams JM, Nixon J. Noseband type and tightness level affect pressure on the horse's face at trot. Equine Veterinary Journal, 2025 (Studio controllato | Cavallo)DOI 10.1111/evj.14420 In otto cavalli da dressage montati al trotto la pressione sulla mandibola superava sistematicamente quella sulla canna nasale, e l'aumento sulla canna nasale diventava rilevante solo al di sotto di un dito di gioco, senza differenza fra due dita e un dito e mezzo; comportamento e fisiologia non sono stati rilevati.
Clayton HM, Murray R, Williams JM, Walker V. Facial pressure beneath a cavesson noseband adjusted to different tightness levels during standing and chewing. Equine Veterinary Journal, 2025 (Studio controllato | Cavallo)DOI 10.1111/evj.14451 Otto cavalli da dressage hanno preso e masticato un premio a ciascuno dei cinque livelli di serraggio, capezzina chiusa compresa, generando circa 100 newton e oltre 40 chilopascal, senza innalzamento della temperatura oculare né della frequenza di ammiccamento, ragione per cui gli autori non vedono alcun carico per questi marcatori.
Doherty O, Conway R, McGreevy P. Using an Equine Cadaver Head to Investigate Associations Between Sub-Noseband Space, Noseband Tension, and Sub-Noseband Pressure at Three Locations. Animals (Basel), 2025 (Studio di laboratorio | Cavallo)DOI 10.3390/ani15142141 Su una sola testa di cadavere le pressioni sono salite bruscamente al di sotto dell'equivalente di 1,4 dita, fino a 403 chilopascal sull'osso nasale, ragione per cui gli autori vogliono espressamente mantenere la regola delle due dita tramandata dall'uso.
Hopkins E, Whitrod S, Marlin D, Blake R. Tight nosebands apply high pressures on the horses' face and alter stride kinematics. Journal of Equine Veterinary Science, 2025 (Studio controllato | Cavallo)DOI 10.1016/j.jevs.2025.105654 In otto cavalli la pressione di picco è passata da circa 26 chilopascal con due dita a circa 41 con un dito e circa 116 senza alcun gioco, e la lunghezza della falcata è diminuita di circa il 6 e poi l'11 per cento; né il dolore né il benessere sono stati misurati.
MacKechnie-Guire R, Clayton H, Williams J, Marlin D. Measuring Noseband Tightness on the Lateral Aspect of the Horse's Face. Animals (Basel), 2025 (Studio controllato | Cavallo)DOI 10.3390/ani15040537 In 100 cavalli la misura laterale con il calibro a corsoio non ha trovato, nel punto nasale e in quello mascellare, alcuna differenza fra due dita e un dito e mezzo, e gli autori propongono espressamente il punto laterale come complemento, non come sostituto della misura sulla canna nasale.
Henshall C, McGreevy P, Shea G, Doherty O. Commentary on MacKechnie-Guire et al. Measuring Noseband Tightness on the Lateral Aspect of the Horse's Face.2015,, 537. Animals (Basel), 2026 (Altro | Cavallo)DOI 10.3390/ani16030412 Commento argomentativo senza dati nuovi: sul mascellare i tessuti molli potrebbero far sottostimare il serraggio reale, e un cambio del punto di misura senza una nuova validazione del metodo renderebbe le cifre non confrontabili; cinque degli otto firmatari sono legati all'organizzazione che distribuisce il cuneo della ricerca.
MacKechnie-Guire R, Clayton H, Williams J, Marlin D. Reply to Henshall et al. Commentary on "MacKechnie-Guire et al. Measuring Noseband Tightness on the Lateral Aspect of the Horse's Face.2025,, 537". Animals (Basel), 2026 (Altro | Cavallo)DOI 10.3390/ani16142131 Replica senza nuovi dati sperimentali: i due cunei aumentano la circonferenza della capezzina di 3,2 contro 3,4 centimetri e lasciano in pratica altrettanto spazio, vecchie prescrizioni rimandavano esse stesse a un dito sul lato, e gli autori rimproverano alla controparte un legame d'interesse non dichiarato.
Fialova S, Kuritkova D, Sobotkova E. Stress Responses in Dressage Horses: Insights from FEI Noseband Measurements Across National Competition Levels. Animals (Basel), 2026 (Studio trasversale | Cavallo)DOI 10.3390/ani16030518 Con il cuneo di misura ufficiale 236 binomi di dressage su 238 erano conformi, cosicché l'assenza di dispersione rendeva impossibile esaminare qualsiasi legame con il comportamento; il fattore esplicativo era il livello della prova, e i cavalli montati in briglia mostravano proporzionalmente più comportamenti di conflitto.
Visser EK, Kuypers MMF, Stam JSM, Riedstra B. Practice of Noseband Use and Intentions Towards Behavioural Change in Dutch Equestrians. Animals (Basel), 2019 (Studio trasversale | Cavallo)DOI 10.3390/ani9121131 Poco dopo l'introduzione di una prescrizione delle due dita solo il 59 per cento dei cavalieri e delle cavallerizze la rispettava, e la convinzione che la regola serva al benessere andava dal 38 all'89 per cento a seconda dei gruppi, ragione per cui gli autori chiedono un controllo oggettivo e trasparente anziché una semplice regola.
Weller D, Franklin S, Shea G, White P. The Reported Use of Nosebands in Racing and Equestrian Pursuits. Animals (Basel), 2020 (Studio trasversale | Cavallo)DOI 10.3390/ani10050776 In un'indagine che ha raccolto 3'040 risposte, il 62,1 per cento controllava l'aderenza sulla canna nasale, il 21,5 per cento sotto il mento e il 10,4 per cento sul lato, e il 18,6 per cento segnalava almeno un'anomalia, per lo più zone depilate sotto la capezzina; tutte le indicazioni sono autodichiarazioni.
Merkies K, Copelin C, Small N, Young J. Noseband Fit: Measurements and Perceptions of Canadian Equestrians. Animals (Basel), 2022 (Studio trasversale | Cavallo)DOI 10.3390/ani12192685 Su 551 cavalli misurati in 32 concorsi canadesi il 71 per cento raggiungeva il valore di due dita e un ulteriore 19 per cento quello di un dito, mentre solo il 51,5 per cento degli intervistati riteneva la canna nasale il punto di misura corretto, da cui l'appello degli autori a formare in via prioritaria.
Uldahl M, Clayton HM. Lesions associated with the use of bits, nosebands, spurs and whips in Danish competition horses. Equine Veterinary Journal, 2019 (Studio trasversale | Cavallo)DOI 10.1111/evj.12827 In 3'143 binomi esaminati dopo la gara un serraggio più lasco si accompagnava a meno reperti in bocca, mentre l'assenza totale di capezzina si accompagnava a un rischio più che doppio di lesioni alle commessure labiali, presenti nel complesso nel 9,2 per cento dei cavalli.
Perez-Manrique L, Leon-Perez K, Zamora-Sanchez E, Davies S. Prevalence and Distribution of Lesions in the Nasal Bones and Mandibles of a Sample of 144 Riding Horses. Animals (Basel), 2020 (Studio trasversale | Cavallo)DOI 10.3390/ani10091661 In 144 cavalli da sella il 37,5 per cento presentava alterazioni radiologiche delle ossa nasali, ma gli autori rilevano espressamente che il loro lavoro non dimostra alcun nesso causale con un qualsiasi equipaggiamento; la palpazione ha inoltre trovato molte più apposizioni della radiografia.
Scholler D, Wittenberg J, Zablotski Y, May A. Do tight nosebands have an effect on the upper airways of horses?. Veterinary Medicine and Science, 2024 (Studio randomizzato | Cavallo)DOI 10.1002/vms3.1478 In una prova randomizzata e in cieco condotta su sedici cavalli montati il diametro faringeo misurato è rimasto invariato, mentre la quantità di secreto, la deviazione laterale delle pieghe epiglottiche e il collasso della parete faringea aumentavano con la capezzina stretta e il punteggio dell'etogramma del dolore saliva, senza superare la soglia in alcun cavallo.
Scholler D, Zablotski Y, May A. Evaluation of Substance P as a New Stress Parameter in Horses in a Stress Model Involving Four Different Stress Levels. Animals (Basel), 2023 (Studio controllato | Cavallo)DOI 10.3390/ani13071142 La sostanza P si è rivelata inutilizzabile come marcatore di stress nel cavallo; il cortisolo sierico aumentava sì lungo i quattro livelli, ma differiva soltanto fra la capezzina lasca e la combinazione di capezzina stretta ed endoscopio, e gli autori definiscono essi stessi il loro dispositivo un modello di stress lieve.
MacKechnie-Guire R, Clayton H, Williams J, Marlin D. Comparison of Rein Forces and Pressure Beneath the Noseband and Headpiece of a Snaffle Bridle and a Double Bridle. Animals (Basel), 2025 (Studio randomizzato | Cavallo)DOI 10.3390/ani15071058 In undici cavalli da dressage con la capezzina regolata a due dita la pressione sotto la capezzina non differiva fra filetto e briglia, mentre pressione e forza sulla nuca erano più elevate con la briglia e la tensione delle redini più bassa; era randomizzato soltanto l'ordine delle due imbrigliature nello stesso cavallo.
Copelin C, Merkies K. Riding with care: A review of factors that influence the welfare of the ridden horse and a case for the application of the precautionary principle in equestrian pursuits. Journal of Equine Veterinary Science, 2026 (Altro | Cavallo)DOI 10.1016/j.jevs.2026.105801 Rassegna narrativa senza dati propri: sostiene di non trattare una pratica come innocua finché la sua innocuità non sia mostrata, e cita le capezzine troppo strette come esempio di equipaggiamento che esercita una pressione inevitabile.
Doherty O, Fenner K, Winther Christensen J, McLean A. Comments on MacKechnie-Guire et al. (2024): Noseband type and tightness level affect pressure on the horse's face at trot. Equine Veterinary Journal, 2025 (Altro | Cavallo)DOI 10.1111/evj.14549 Lettera collettiva di sette specialisti senza dati propri; nel registro non figura alcun riassunto, cosicché essa attesta qui unicamente che la misura al trotto è stata formalmente contestata nella stessa rivista.
Wilkins C, Christensen JW, Doherty O, Fenner K. Comments on Clayton et al. (2024): Facial pressure beneath a cavesson noseband adjusted to different tightness levels during standing and chewing. Equine Veterinary Journal, 2025 (Altro | Cavallo)DOI 10.1111/evj.14548 Lettera collettiva di sette specialisti senza dati propri; nel registro non figura alcun riassunto, cosicché essa attesta qui unicamente che anche lo studio sulla masticazione è stato formalmente contestato nella stessa rivista.
MacKechnie-Guire R, Murray R, Williams JM, Nixon J. Response to comments on: Noseband type and tightness level affect pressure on the horse's face at trot. Equine Veterinary Journal, 2025 (Altro | Cavallo)DOI 10.1111/evj.70085 Risposta del gruppo di autori contestato, senza dati propri; nel registro non figura alcun riassunto, cosicché essa attesta qui unicamente che la critica ha ricevuto una risposta pubblicata.
Clayton HM, Murray RC, Williams JM, Walker V. Response to comments on 'Facial pressure beneath a cavesson noseband adjusted to different tightness levels during standing and chewing'. Equine Veterinary Journal, 2025 (Altro | Cavallo)DOI 10.1111/evj.70087 Risposta del gruppo di autori contestato, senza dati propri; nel registro non figura alcun riassunto, cosicché essa attesta qui unicamente che anche questa critica ha ricevuto una risposta pubblicata.
ForschungPferd (2026). La regola delle due dita alla capezzina: cosa mostrano il cuneo di misura e i sensori di pressione. ForschungPferd, Italiano. https://forschungpferd.ch/it/movimento-recupero/capezzina-regola-delle-due-dita/